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WEEKEND CON DELITTO - 13/14 GENNAIO 2018 - FORCOLA (SO)

PREZZO DEL WEEKEND: 99 EURO (CENA + SPETTACOLO + PERNOTTAMENTO)

HOTEL RISTORANTE "LA BRACE" ****
STRADA STATALE DELLO STELVIO KM 22,3 - 23010 FORCOLA (SO)

SCOPRI IL GUSTO DI UN WEEKEND CON DELITTO IN VALTELLINA

Un angolo di gusto che raccoglie le fragranze, gli aromi e i sapori della Valtellina attraverso i prodotti dell'eccellenza alimentare locale.
Dal miele di montagna ai funghi porcini, dai pizzoccheri al Formaggio del Consorzio produttori delle valli dello Storico Ribelle Presidio Slow Food, dalla farina per polenta alla bresaola prodotta artigianalmente, dai rinomati vini valtellinesi alle grappe, amari e liquori tradizionali.

WEEKEND LUNGO (2 NOTTI)

Chi vuole trasformare il weekend corto (1 notte) in weekend lungo (2 notti), anticipando il proprio arrivo a venerdì 12 Gennaio o posticipando la propria partenza a lunedì 15 Gennaio, può farlo con un costo aggiuntivo di 50 euro a persona.

TRAMA: "DELITTO PER DILETTO" DI STEFANO PULINO
CON L'ASSEGNAZIONE DI RUOLI ATTIVI AD ALCUNI COMPONENTI DEL PUBBLICO

CON CARLO DELLA SANTA E ALESSANDRO MENNUNI (MITCHA)

PER PRENOTARE IL WEEKEND DEVI PRIMA EFFETTUARE LA REGISTRAZIONE

Per prenotare il weekend devi registrarti attraverso il sito e pagare l'acconto previsto di 34 euro a persona.
Il resto lo puoi saldare direttamente all'albergo al momento del tuo arrivo.
Per richiedere informazioni puoi contattarci telefonicamente, per mail o attraverso il sito.

GUARDA DOVE SI TROVA L'HOTEL RISTORANTE "LA BRACE"


MENU DELLA CENA CON DELITTO DEL 13 GENNAIO 2018

SEGNALA EVENTUALI ALLERGIE O INTOLLERANZE ALIMENTARI

Se sei vegetariano, vegano, celiaco od intollerante ad alimenti contenuti nel suindicato menu puoi disporre a richiesta di portate alternative.

LOCANDINA DELLA CENA CON DELITTO DEL 13 GENNAIO 2018

LUOGHI E BORGHI D'INTERESSE DA VISITARE IN VALTELLINA:

SANTUARIO DELLA MADONNA DI TIRANO

Il Santuario di Tirano sorge proprio nel punto dove, il 29 settembre 1504, festa di S. Michele, la Vergine Maria apparve al beato Mario Homodei, salutandolo con le parole: "Bene avrai" e chiedendo espressamente la costruzione di un tempio in suo onore con la promessa di salute spirituale e corporale a chi l'avesse invocata.
L'immediato consenso creatosi intorno all'apparizione indusse le autorità di Tirano a chiedere alla Curia di Como l'autorizzazione per la costruzione del Santuario.
Questa fu subito concessa ed il 10 ottobre 1504, undici giorni dopo l’evento, Guglielmo Cittadini, vicario del vescovo di Como, cardinale Antonio Trivulzio, autorizzava, con il permesso di celebrare la messa, la costruzione di una "basilicam seu ecclesiam" in onore della Vergine, sul luogo dell’apparizione, dove già era stata eretta con frenetico zelo una cappella.
Neppure sei mesi dopo l'apparizione, esattamente il 25 marzo 1505, fu posta la prima pietra.
Presunti architetti i fratelli Rodari, Tommaso, Giacomo, Donato e Bernardino, originari di Maroggia sul lago di Lugano, nel Canton Ticino della Svizzera.
Nel 1513 la chiesa era già officiata, anche se incompleta.
Numerosi maestri d'arte, nei secoli successivi, gli diedero l'attuale bellezza e ricchezza artistica.

IL SIGNIFICATO RELIGIOSO DELLA MADONNA DI TIRANO

La veridicità dell'apparizione, supportata dall'immediato verificarsi di miracoli, indusse la gente a sollecitare l'edificazione del tempio e rappresentò un'occasione per manifestare più apertamente la religiosità e la profonda devozione mariana di quella terra.
La gente contadina era per lo più abituata a vivere l'esperienza religiosa anche negli episodi della vita quotidiana: è facile capire come spontaneamente corresse a quel luogo benedetto e poi alla cappella per i problemi di tutti i giorni, e il compiersi dei miracoli non poteva che accrescere questo fenomeno.
Il Santuario di Tirano è stato un punto di riferimento importante per i valligiani, soprattutto durante l'occupazione e le guerre, e la devozione alla Madonna come protettrice della valle e simbolo della sua libertà si è sicuramente andata consolidando nel tempo.
Ora come allora il Santuario è meta di numerosi pellegrini e turisti che, come recita la formella in marmo (1534) apposta sopra il portale principale del tempio, affidano alla Vergine Maria con cuore sincero le proprie preghiere.
Qui, in questo santuario, ogni giorno accorrono i devoti per deporre ai piedi della Vergine gioie, speranze e sofferenze e per avere salute e consolazione.

GITA SUL TRENINO ROSSO DEL BERNINA DA TIRANO A SAINT MORITZ

TRENINO ROSSO DEL BERNINA - PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITÀ

Il Trenino Rosso del Bernina sorprende e meraviglia grazie al suo incredibile percorso, che muta lento passando dalle verdi distese di campi ai bianchi e dominanti ghiacciai eterni.
Tutto questo dona all’ incredulo spettatore uno spettacolo fiabesco, con paesaggi da quadri ed emozioni da film.
Conosciuto come il treno più bello del mondo, scala la montagna, affrontando pendenze del 70 per mille, toccando il cielo fino ai 2.253 metri di altezza, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa.
Il Trenino Rosso del Bernina è considerato Patrimonio dell’Unescu.

CASTELLI DI GROSIO

Sulla sommità del colle che domina la Rupe Magna, sorgono il Castello di San Faustino, detto anche Castello Vecchio, e il Castello Visconti Venosta, detto anche Castello Nuovo, di maggiori dimensioni e meglio conservato.
Costruiti in periodi storici diversi, sono accomunati dalla caratteristica struttura fortificata.
Il primo, di piccole dimensioni, aveva funzione unicamente difensiva e venne edificato intorno al X-XI secolo.
Di esso rimangono solo alcuni ruderi tra i quali il campanile romanico adiacente la Chiesa Castellana dei Santi Faustino e Giovita.
La presenza di sepolcri e resti di antiche costruzioni, situati ai piedi della costruzione, fa pensare all'esistenza di un edificio preesistente al castello.
La costruzione del Castello Nuovo risale invece alla seconda metà del XIV secolo per volontà dei Visconti di Milano, ed è uno dei pochi castelli Valtellinesi ad essere scampato alla distruzioni imposte dai Grigioni in epoca passata.
Attualmente al suo interno sono in corso scavi archeologici che hanno portato alla scoperta di un insediamento preesistente risalente all'età del ferro.

PARCO DELLE INCISIONI RUPESTRI DI GROSIO

Nel territorio fra i comuni di Grosio e Grosotto, le popolazioni preistoriche hanno lasciato il segno del proprio passaggio, incidendo sulla roccia suggestive rappresentazioni di vita quotidiana.
Graffiti che coprono un arco di tempo che va dal tardo Neolitico all’Età del Ferro: guerrieri, animali, figure antropomorfe distribuiti sulla superficie della spettacolare “Rupe Magna”, la roccia più incisa dell’arco alpino, con più di 5000 incisioni.
La sua superficie è stata modellata dall’azione erosiva degli agenti atmosferici, in particolar modo dallo scioglimento dei ghiacciai, che hanno impresso su di essa anche una serie di solchi.
Le figure più antiche, spirali e segni ad U rovesciata, risalgono al IV millennio a.C. (tra la fine del Neolitico e l’inizio dell’età del Rame).
Un gruppo di figure rappresenta uomini in tratti schematici, armati di scudo rotondo e spada o bastone.
Preziosissima per valore documentario è la scena corale dei sei “oranti saltici”.
Il gruppo più ampio di figure, rappresentato da uomini armati, da capre e cervi, da segni serpentiformi, da segni a forma di labirinto, risalirebbe all’età del Bronzo.
Per godere a pieno dello spettacolo è consigliabile giungere nel Parco nel tardo pomeriggio, quando la luce radente del sole permette la visione ottimale dei segni incisi.
Il Parco delle Incisioni Rupestri di Grosio di giorno è sempre aperto e l’entrata è libera.

PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO

Visitare il Parco è un'esperienza unica: brevi e facili gite, escursioni ed ascensioni in alta quota permettono di "vivere la natura" in modo intenso ed emozionante.

Scopo del Parco Nazionale dello Stelvio è quello di conservare e proteggere l'ambiente naturale per permettere oggi ed in futuro di studiarlo e di ammirarlo.
Quindi, il Parco esiste per essere visitato.

A causa dell' estensione del Parco e della diversità di itinerari possibili, viene proposto ogni settore, con la descrizione delle vie d'accesso, dei paesi, delle valli, delle montagne più significative e dei percorsi naturalistici consigliati.

Molte specie animali trovano un habitat ideale nel Parco: dai grandi ungulati (cervo, capriolo, camoscio e stambecco) alle volpi, dagli scoiattoli agli ermellini, dai galli cedroni alle maestose aquile.

BORGHI CARATTERISTICI DELLA VALTELLINA DA VISITARE:

ALTA VALTELLINA:

SONDRIO VALMALENCO:

TIRANO:

MORBEGNO:

VALCHIAVENNA:

PER PRENOTARE CLICCA SU "AGGIUNGI AL CARRELLO" E POI "VAI ALLA CASSA"

Price: €34.00